BUONA VISIONE A TUTTI E BUON ASCOLTO DI RCR RADIO CENTRO ROSETO.

 

ALESSIA MARCUZZI - Un sogno, una speranza

di Nicola Chiechi

Alessia Marcuzzi è conosciuta nel mondo dello spettacolo come grande attrice, soubrette, modella, conduttrice tv etc., ma non tutti sanno che la bella show girl ha le sue radici in Puglia e proprio qui da noi, in questo bel borgo dei Monti Dauni. A Roseto Valfortore infatti hanno le loro origini i nonni, i bisnonni e la mamma Antonietta (Tony) Donatelli. A Roseto Alessia è venuta più volte da bambina con sua madre Antonietta. Qui penso abbia molti ricordi della prima infanzia. Poi, si sa, le cose della vita girano in altro modo, ti conducono in altri mondi ed è naturale che sia così.

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CONTRIBUTI PUBBLICI

RENDICONTO FINANZIARIO

RAOUL CASADEI A ROSETO - INIZIO DI UNA STORIA D'AMORE

In ricordo nel trigesimo della sua scomparsa

di Nicola Chiechi

E' trascorso un mese da quando Raoul Casadei ci ha lasciati. Il tempo è passato così veloce e gli echi dopo la sua scomparsa sono sempre intensi ed attuali. Da quella fatidica data del 13 marzo u.s., in cui si diffuse la triste notizia della morte del caro amico Raoul, colpito anch’egli da questa dannatissima Pandemia, i mass media continuano a rievocare la figura dell'eccellente artista, noto non solo in Italia, ma ben oltre ogni confine. Dopo quel tragico momento, tutto il mondo della musica continua a piangere per la perdita del noto personaggio, conosciuto universalmente come il “Re del Liscio“, uomo simbolo delle balere, delle notti romagnole e dell'Italia intera. Un uomo che, con la sua allegria, con l'amore per il mare e l’amicizia, sapeva trascinare le folle, suscitando tanto entusiasmo ed emozioni.

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INSEGUENDO UN SOGNO

di Antonio Monaco

Sono trascorsi venti anni dal 26 marzo del 2001. Quel giorno, nello spazio di pochi minuti, la nostra piccola comunità precipitò nello sconforto, nel dolore, nella incredulità, nello sgomento. Erano da poco passate le 9 quando in paese arrivò la notizia che Giuseppe Ronca, sovraintendente della Polizia stradale, era stato coinvolto in un incidente lungo l’autostrada A14, nel tratto tra Foggia e San Severo. Un carabiniere di stanza in quegli anni a Roseto, consapevole dell’amicizia che mi legava a Giuseppe, mi diede la tragica notizia che il mio amico era stato investito da un tir mentre controllava un’auto ferma in una piazzola di sosta in quel tratto di autostrada.

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UN RICORDO DI ANTONINO CASCIOLI

Nella ricorrenza della sua nascita

di Nicola Chiechi

Oggi, appena sveglio, non so come, né perché, mi è balzata alla mente la figura di un mio caro amico rosetano di vecchia data, che da tempo non è più tra noi. Si tratta dell'indimenticabile Antonino Cascioli, il farmacista di Roseto, l'amico di tutti. E poiché la sua immagine durante la mattinata è stata costantemente nei miei pensieri, ho cercato nei ricordi del passato ed ho visto che egli era nato esattamente in questo giorno: il 20 marzo del 1937. Perché proprio oggi io abbia ricordato Antonino, non so proprio spiegarmelo. Forse è  dovuto al fatto che il suo anno di nascita coincidesse con il  mio e cioè il 1937. Forse si dovrebbe  indagare nel subconscio e rivedere le varie teorie di Freud, Jung, etc; ma non ne vale la pena.

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LA GIORNATA MONDIALE DELLA RADIO E DELLE EMITTENTI LOCALI

di Nicola Chiechi

IL 13 febbraio scorso, come ogni anno, è stata celebrata la ”Giornata Mondiale della Radio”, proclamata dall' UNESCO. Forse l'avvenimento è passato inosservato, a causa di questa dannata Pandemia che continua ad affliggerci.

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I FUOCHI DI SANT'ANTONIO A ROSETO

(... nei giorni della pandemia)

di Nicola Chiechi

Con le tante privazioni causate da questa dannata Pandemia, quest'anno non ci è stata data la possibilità di vedere a Roseto la bella e tradizionale festa dei Fuochi di Sant'Antonio Abate, nel mese di gennaio.E così, preso dalla nostalgia, sono andato a rivedere i tanti filmati messi in onda in questi anni dalla locale emittente Radio Centro Roseto (RCR).

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UN RICORDO DI MARIA ROBERTO DE SANTIS

di Nicola Chiechi

In ricorrenza del trigesimo della scomparsa della cara Maria De Santis, moglie di Peppino Roberto, è ritornata nei miei pensieri la figura di questa buona e bella persona, amata e stimata da tutti a Roseto.
Quando il 9 gennaio scorso mi giunse la triste notizia della perdita di Maria, spentasi dopo lunghe ed estenuanti sofferenze presso l'ospedale di Lucera, provai anch'io tanta tristezza e profondo dolore. Non potendo manifestare direttamente alla famiglia tutta la mia amarezza a causa di questa dannata Pandemia, che ci ha negato anche la possibilità di dare l'ultimo abbraccio ai nostri cari, fui comunque vicino al mio antico e fedele amico Peppino, anche se con un laconico messaggio mediante i freddi mezzi che i social oggi ci offrono.

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SE N'È ANDATO IN PUNTA DI PIEDI

“Ciao Zio Giovanni, l'ultimo secolo di storia è passato attraverso le tue braccia e i tuoi occhi. Ci mancherai! “ Sono le parole con le quali, Michele Colucci, in un breve, ma intenso messaggio ha salutato per l’ultima volta l’uomo più anziano d’Italia. E ieri, 28 dicembre, con la discrezione di sempre, zio Giovanni La Penna, se n’è andato in punta di piedi e, magari con il solito sorriso sulle labbra. Lui era così. Nel suo lungo percorso di vita, non si è perso mai d’animo. Nei momenti più difficili, soprattutto quando ha dovuto dire addio alle persone più care, ha alzato il capo per fissare lo sguardo al di là delle cose terrene, forte della sua fede incrollabile.
Zio Giovanni va ricordato, quindi, non solo per la sua lunga vita, per il suo dolce sorriso con il quale accarezzava tutti. Zio Giovanni va ricordato soprattutto per l’onestà, la semplicità, la bontà con cui ha vissuto i suoi anni.

 

NATALE AL TEMPO DEL COVID

Ci aiuti questa difficoltà a purificare un po' il modo di vivere il Natale, di festeggiare, uscendo dal consumismo, che sia più religioso, più autentico, più vero.
Papa Francesco

QUARANT’ANNI SENZA JOHN LENNON

di Gina Di Meo

"I Just Shot John Lennon", 'Ho appena sparato a John Lennon'. Con poche parole pronunciate in tono freddo e cinico, l'8 dicembre del 1980 Mark David Chapman metteva fine alla vita dell'ex Beatles. Aveva compiuto quarant'anni solo due mesi prima, il 9 ottobre. E quarant'anni fa la sua morte sconvolse il mondo e soprattutto una generazione che era cresciuta nutrendosi degli ideali di non violenza che ispirarono anche il suo album di maggior successo, 'Imagine' (1971), il cui singolo omonimo divenne un inno internazionale del pacifismo.

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Premio Daunia&Sannio di narrativa: celebrata con successo la cerimonia di premiazione

 

Conclusa la I edizione 2019 del Premio letterario Daunia&Sannio organizzato dall'omonima Associazione culturale, con lo svolgimento della cerimonia di premiazione avvenuta in videoconferenza a causa delle restrizioni dovute al Covid.
La relazione svolta da Lucia Berardino, Presidente della Commissione giudicatrice dei 429 racconti pervenuti alla segreteria del Premio (30 dei quali esclusi perché privi dei requisiti richiesti dal bando di concorso), ha evidenziato come alla notevole quantità di lavori presentati sia corrisposto anche un apprezzabile livello qualitativo degli stessi. Pregio, quest'ultimo, testimoniato dalle motivazioni che hanno accompagnato i racconti vincitori e quelli destinatari di una menzione speciale e anche dalla lettura di alcuni stralci significativi.

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IN MEMORIA DI GINO ROMANO

di David Jackson

Gino l’ho conosciuto quando avevo 12-13 anni. All’epoca frequentavo il laboratorio/atelier musicale del Maestro Francesco Converso, insieme a Fedele Casciano, Falcone Giuseppe, Terry Jackson e Vito Pappano.  

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GINO ROMANO UN MIO VECCHIO AMICO

di Nicola Chiechi

Un amico di vecchia data ci ha lasciato. Ho saputo che il 15 novembre scorso Gino Romano, anch'egli vittima di questo brutto periodo, è venuto a mancare.
Ci siamo sentiti con Gino qualche giorno prima che fosse ricoverato presso gli OO.RR. di Foggia. È stata una lunga telefonata; mi riferiva gli ultimi episodi della sua vita. Dalle tante sue parole, emergeva che forse era un messaggio con il quale il mio caro amico mi voleva mandare l'ultimo saluto.

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LA FAVOLETTA DEL COVID FREE

di Antonio Monaco

Mentre la massima autorità sanitaria del piccolo centro del Subappennino dauno, fino a qualche settimana fa,  era impegnata nel promuovere la raccolta dei mozziconi di sigarette,  piuttosto che sensibilizzare i suoi concittadini ad osservare le leggi anti Covid, prima fra tutte l’obbligo di indossare la mascherina, là dove il protocollo sanitario lo prevede, in primo luogo all’interno degli esercizi commerciali e dei locali pubblici, il nemico era alle porte; e la stessa massima autorità sanitaria, poche ore fa, ha dovuto annunciare, sulla pagina di una piattaforma social, che la favoletta del Covid-free è stata smentita dalla drammatica realtà che il patogeno, così insidioso e subdolo,  che sta seminando contagi e morti in tutto il mondo, non ha risparmiato gli abitanti di Roseto Valfortore.

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Ciao Donato Fiorillo

Poche settimane fa, abbiamo avuto la notizia della morte del carissimo amico Donato Fiorillo. Con lui ci eravamo incontrati due anni fa ad Alberona, qualche giorno prima del suo rientro in Canada, per registrare una breve intervista . Fu un incontro bellissimo, interessante, ricco di aneddoti, di cose nuove, di fatti sconosciuti.
La tristezza per la perdita di un amico, che se ne va portandosi via le stupende esperienze, i racconti intensi di ciò che riguarda la storia recente della nostra comunità, tocca profondamente il nostro animo già provato dalla grande desolazione che regna tra le case abbandonate e le strade solitarie del nostro paese.
Carissimo Donato, chi ha avuto la fortuna di conoscerti, non dimenticherà la tua simpatia e il tuo sorriso, il piacere di una conversazione allegra, spensierata.
Ciao Donato: chi ti ha conosciuto non ti dimenticherà.

LA MADONNA DEL CARMINE SENZA GLI AMERICANI

di Antonio Monaco

Per la prima volta nella storia dell’emigrazione rosetana il mese di luglio sarà orfano delle decine di emigrati che, come ormai da tradizione, arrivano nel paese di origine per partecipare ai festeggiamenti in onore della madonna del Carmine, che si svolgono ogni anno nell’ultima domenica del mese.

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La festa di Sant' Antonio di Padova a Roseto

Il divieto di assembramento a causa del rischio di contagio da coronavirus riduce al minimo
gran parte degli eventi o la modalità di svolgimento delle maggiori attività estive, compreso le
processioni religiose.
Per questa ragione, proponiamo alla comunità rosetana, immagini inedite relative alla festa
del 2019 in onore di Sant' Antonio di Padova.
Buona visione.

L’ULTIMO GRANDE LETTORE

di Antonio Monaco

L’ultimo grande lettore di Roseto non c’è più. Se ne è andato nel silenzio di una stanza di ospedale. Nella solitudine imposta dai protocolli sanitari per contrastare la pandemia da Covid-19. Lorenzo Verna, 49 anni, si è congedato così, tra un alito di speranza contrapposto alla consapevolezza che quel suo ricovero nel nosocomio foggiano si sarebbe trasformato nell’ultimo viaggio di una vita il cui destino non è stato generoso.

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I miei 100 anni

Venerdì Santo 2020

COMUNICATO STAMPA

Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Foggia
Via V. Acquaviva, 48 - 71121 FOGGIA
Tel. (0881) 743481 - fax (0881) 718070
e-mail: omceofg@omceofg.it
sito internet: www.omceofg.it

Il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Foggia dott. Alfonso Mazza di concerto con tutto il Consiglio rivolge appello alla popolazione di Capitanata a rispettare le norme previste dal DPCM che regolamenta le uscite dalle proprie abitazioni.
Si tratta di una pandemia con un virus ancora non conosciuto completamente, ma che di certo si sa avere un’enorme capacità di diffusione.
Unico elemento certo in questa situazione così preoccupante è che il virus e con esso la pandemia si ferma se ognuno resta chiuso in casa, evitando contatti che possono essere contagianti.
A fronte delle prime indicazioni che vedevano la possibilità di contagio solo da pazienti con sintomi ad oggi si ha certezza che possono essere contagianti anche i pazienti senza sintomi.
In questa situazione siamo tutti possibili portatori del contagio e questo fa obbligo al richiamo al senso di responsabilità di ognuno e all’impegno etico di restare a casa ed uscire solo per le reali necessità.
Il Consiglio dell’Ordine fa appello alle Autorità preposte al controllo di intervenire in maniera sistematica e continuativa perché la ove non funzionasse il richiamo all’etica ed al senso civico ci sia il rigore nell’applicazione di una legge dello Stato.


CON VIVA PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE. GRAZIE

SPECIALE CORONAVIRUS DEL 22 MARZO 2020

ASCOLTA

SUL SENTIERO CON PER GIORGIO

"Montagne montagne montagne, io vi amo."
Questa dichiarazione d'amore, così profondamente semplice e intensa, è di Pier Giorgio Frassati (1901-1925) il giovane torinese - beatificato nel 1990 e socio, tra l'altro, anche del Club Alpino Italiano - che "amava la montagna e la sentiva come una cosa grande, un mezzo di elevazione dello spirito, una palestra dove si tempra l'anima e il corpo".
In tutto il suo agire, e perciò anche nell'aspro fascino dei monti, Pier Giorgio ha sempre ben palesato la quotidiana ricerca di Dio: "Ogni giorno m'innamoro sempre più delle montagne - scriveva ad un amico - e vorrei, se i miei studi me lo permettessero, passare intere giornate sui monti a contemplare in quell'aria pura la Grandezza del Creatore". Una contemplazione arricchita dalla gioia per la compagnia degli amici e intensificata dal raggiungimento di vette sempre più alte: "Sempre desidero scalare i monti, guadagnare le punte più ardite; provare quella gioia che solo in montagna si ha".
Con la sua testimonianza di vita profondamente incentrata - per dirla in sintesi - sulla "carità gioiosa", nella quale trovava ragione e alimento ogni suo impegno (dal sociale al familiare, dal religioso al politico) Pier Giorgio Frassati ha in fondo tracciato "il sentiero" per tutti quei giovani che davvero, come diceva lui, vogliono "vivere e non vivacchiare".
All'indomani della beatificazione è stato, perciò, del tutto naturale, all'interno del C.A.I., pensare di dedicargli proprio un sentiero, magari in ogni regione d'Italia, piuttosto che la cima di un monte, come peraltro aveva già fatto in passato il padre De Agostini in Patagonia.
Con il motto "Per incontrare Dio nel Creato" abbiamo dunque iniziato, nel 1996, da Sala Consilina (in provincia di Salerno) con il "Sentiero Frassati della Campania", regione dalla quale l'idea era partita.
Da allora quasi ogni anno è stato aperto un nuovo "Sentiero Frassati", come si può vedere dall'elenco delle inaugurazioni.
Non vorremmo, però, che una rapida scorsa all'elencazione dei sentieri sinora dedicati a Pier Giorgio Frassati desse l'impressione che tutta quest'iniziativa sia imperniata intorno ad una mera rievocazione della figura - peraltro esemplare - del giovane beato piemontese. Tutt'altro!
Fin dal suo nascere, la dedica a Pier Giorgio Frassati di un sentiero eletto in un ambiente ricco ad un tempo di valori naturalistici, storici e religiosi ha voluto rappresentare, per quanti a vario titolo vi hanno preso parte, un'autentica esperienza di vita, nel solco della sua testimonianza.
E qui la parola dovrebbe andare, innanzi tutto, ai tanti amici che vi hanno fino ad oggi lavorato con passione, affidando il vero senso di questa esperienza a quel simbolico ma intensissimo gesto di benedire ogni nuovo sentiero mescolando le acque provenienti da tutti i precedenti percorsi.
Per tutti valgano qui, le parole che Vito Oddo, allora Presidente del C.A.I. di Siracusa, ebbe a dire per l'inaugurazione del "Sentiero Frassati" più meridionale d'Italia: "Dedicare un sentiero al Beato Frassati può sembrare quasi un atto di egoismo. E' come se si volesse dedicarlo a noi stessi, alla passione per la montagna e all'amore verso la natura che condividiamo, in quanto soci del C.A.I., con Pier Giorgio Frassati. In realtà è un atto di amore verso Colui che ha creato queste cose e che, nella sua infinita bontà, donandoci l'esempio di Pier Giorgio, ha voluto ricordare che la vita deve essere arricchita da altri valori. Da quella fede e da quella capacità di impegnarsi nel sociale e a favore di chi ha bisogno che ha illuminato il cammino di Pier Giorgio Frassati."

http://www.sentierifrassati.org/progetto-sentieri-frassati/lidea.html

 

1^ Festa dell'ORATORIO IN ONORE DI SAN GIOVANNI BOSCO - 31 GENNAIO 2019

Ore 18:00 Santa Messa in onore di San Giovanni Bosco con la partecipazione dei bambini e dei ragazzi animata dal coro "Regina Della Pace"

Ore 19:00 Corteo verso Villa Frassati e visione del Film "Don Bosco" di Lodovico Gasparini, con Flavio Emanuele Insinna.

Come tradizione: Panino con mortadella e pop corn per tutti.

 

SANDRINO MAIATICO: "LA MIA STORIA".

Continua la pubblicazione di storie riguardanti la nostra emigrazione. Da questi video emergono fatti toccanti che nessuno potrebbe mai conoscere se non fossero raccontati da chi ha vissuto i momenti drammatici del distacco dalle cose più care. Sono racconti ricchi di particolari inediti, diretti maggiormente a quanti non hanno vissuto sulla propria pelle i tristi momenti dell’addio e i giorni vissuti lontano dalla propria terra. Raccomandiamo a chi decide di vedere queste immagini, soprattutto ai giovani, di condividere con attenzione, serietà e rispetto i sentimenti di chi con semplicità e commozione racconta la propria storia.

Woodstock, 50 anni fa il concerto del secolo

di Paolo Biamonte

La notizia del disastroso fallimento dell'organizzazione dell'edizione del cinquantenario di Woodstock lascia cadere un velo malinconico sull'imminente ricorrenza. "The Times They Are a Changin'", cantava Bob Dylan ai tempi in cui era ancora possibile sognare e vivere l'estate dell'amore.

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DA ROSETO A TORONTO IN NOME DEI CARTONI ANIMATI

Spadina Avenue è una delle arterie principali  di Toronto, la metropoli canadese, capitale della provincia dell’Ontario. Su quella strada sorge anche “El Mocambo”, storica taverna, dove sin dagli anni Quaranta ogni sera, tra una birra e un whisky, viene offerta musica dal vivo. Musica di qualità, tanto che nei decenni scorsi sul piccolo palco del leggendario locale torontino sono salite alcune icone del rock, come i Rolling Stones nel 1977, Jimi Hendrix, Neil Young, U2,  Ramones, Blondie, Steve Ray Vaughan, Elvis Costello, John Cougar Mellencamp. Persino Marylin Monroe, negli anni Cinquanta, varcò la soglia de “El Mocambo” durante le riprese del film “Niagara”.

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DANIELE GALASSO E I BLUE SFAIDER

LA NUOVA NEAPOLITAN POWER

Si chiama “Sotto ‘o cielo” ed è il brano principale dell’album di esordio di Daniele Galasso, giovane musicista partenopeo, nato da padre napoletano e da madre rosetana, con alle spalle concerti a Mosca e in altre capitali europee.

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GREST 2019 - TEATRO E DIVERTIMENTO

IN RICORDO DI ANDREA POLO

di Pasquale Frisi

Un laconico messaggio pervenutomi a mezzo WhatsApp lo scorso 28 maggio mi informava della scomparsa di Andrea Polo. Chi era Andrea Polo e cosa ha a che fare con la nostra Comunità?

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BELLA STORIA - GREST 2019

" VACANZA IN PARADISO" è il titolo che abbiamo dato, noi della radio, alla serie di attività estive svolte dalla Parrocchia di Roseto, guidata dal parroco Don Ivan. Questo video è solo un’anticipazione di ciò che, in modo più completo verrà presentato nei prossimi giorni attraverso nuovi filmati. BUONA VISIONE!

Franco Di Fazio

Quarantane, il simbolo del periodo quaresimale, dopo anni di oblio, è tornato ad adornare strade e vicoli di Roseto e ... di Toronto.

LE NEVICATE DI UN TEMPO

Il racconto di zio Francesco Antonio Romano

In un'intervista del 1992 zio Francesco ci affascina per ore con i suoi racconti mentre fuori cadono grossi fiocchi di neve.

1915-1918 Cento Anni Dopo

Commemorazione del centenario della Prima Guerra Mondiale, un progetto della RCR Radio Centro Roseto, realizzato con la collaborazione del professore Nicola Recchia e di Marta Andreano

20/11/2018 Pellegrinaggio a Pompei

UN INCONTRO GIOVIALE TRA LE DUE COMUNITA': QUELLA DI ROSETO E QUELLA DI TORONTO

Luigi Izzo, il mugnaio gentiluomo

I filmati della RCR