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IL CONCERTO DELLA BLUE LAKE
A quasi un anno di distanza, pubblichiamo il documentario filmato dedicato alla Blue Lake, la prestigiosa banda musicale americana fondata dal nostro concittadino Leonardo Falcone, che arrivò a Roseto il pomeriggio del 7 luglio 2015 e ripartì l’indomani, dopo che la sera precedente offrì uno straordianrio concerto in Piazza Bartolomeo III di Capua insieme al complesso bandistico Città di Roseto. Un evento indimenticabile che rimarrà negli annali della storia del nostro paese. La RCR fu coinvolta da parte del Comune di Roseto e del responsabile organizzativo della Blue Lake, Bill McFarlin, per trasmettere in diretta il concerto negli Stati Uniti, attraverso la WBLV, la public radio della Blue Lake. Settimane prima mettemmo a punto tutta l’attrezzatura necessaria per arrivare preparati in vista dell’evento in programma il 7 luglio 2015. Una regia, composta da strumenti di alta qualità, fu allestita nel luogo dove trent’anni prima, il 16 giugno del 1985, si esibì per la prima volta la Blue Lake. Trent’anni fa a dirigere la banda, nella splendida cornice di Piazza Castello, doveva essere il maestro Leonardo Falcone. Poche settimane prima del tour italiano, purtroppo, il maestro venne a mancare all’affetto dei suoi cari e del mondo musicale internazionale. Trent’anni dopo è morta anche sua moglie: Beryl Falcone. Oltre all’attrezzatura audio, la RCR, per l’occasione, utilizzò anche delle videocamere per le riprese dell’evento, realizzando il documentario disponibile su questo sito Internet per quanti voglio vivivere quegli indimenticabili giorni del luglio 2015. Con la collaborazione del Comune di Roseto, della Fondazione Famiglia Attilio Cascioli, di Fiore Confuorto di Funky Junk Italia, la diretta fu realizzata e apprezzata dai vertici dell’emittente americana, tanto che quella trasmissione ha meritato un riconoscimento anche da parte dell’autorevole rivista dedicata al mondo del broadcast, “Radio World”.




 

 

 

 
 

Roseto vista da lontano

Emigrare è il verbo più coniugato da una marea di rosetani. A me è capitato di coniugarlo a puntate da prestissimo: avevo solo tre anni e mezzo, quando ne ho sperimentato il senso… ( Giacomo Favia)

Prima parte

Roseto vista da lontano

Per qualche anno la mia vita tornò alla normalità. Ero nuovamente nel mio ambiente e lentamente mi riappropriavo del corredo di abitudini ....

Seconda parte

Roseto vista da lontano

Vi risparmio le ulteriori tappe del mio emigrare giovanile, che non modificarono sostanzialmente il mio rapportarmi a Roseto, che rimase sostanzialmente di natura emotiva e sentimentale.Nella vita si cresce, si matura e si cominciano ad affrontare le sfide più impegnative che ci si pongono davanti. ....

Terza parte

Roseto vista da lontano

Intanto gli anni si susseguivano veloci. La mia frenetica attività lavorativa mi proponeva sempre nuovi traguardi da inseguire e da raggiungere, intrecciandosi con le esigenze e gli impegni familiari. ....

Quarta parte

Roseto vista da lontano

Nei periodi di ferie, Roseto tornò ad essere una tappa importante da raggiungere, da riconquistare, da rigustare. Feste, cerimonie, eventi, manifestazioni più o meno culturali suscitavano il mio interesse e la mia partecipazione. Ero finalmente tornato a casa ....

Quinta parte

Roseto vista da lontano

Credevo di aver esaurito con la parte quinta le mie considerazioni di rosetano emigrato, ma ... Un evento delle ultime settimane mi ha spinto a continuare il mio discorso, a dire la mia sulla crisi comunale in corso.

Sesta parte

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