Sarà presentato sabato 30 settembre, alle ore 18, presso la Chiesa Madre, il libro "Ricordi di Roseto Valfortore", scritto da Nicola Chiechi. All'evento parteciparenno il vescovo Francesco Zerrillo, Michele Urrasio e Felice Carpino. Nicola Chiechi, pur vivendo a Lucera, è legato a Roseto fin dagli anni Cinquanta, quando arrivò nel nostro borgo nella veste di resposabile dell'ufficio del Dazio. Da allora l'autore, al di là della sua esperienza lavorativa, non ha mai smesso di frequentare Roseto, continuando a coltivare vecchie e nuove amicizie. Il libro, appena pubblicato dai tipi della Capatano di Lucera, è un omaggio alla nostra piccola comunità e nello stesso tempo uno spaccato della vita di Nicola Chiechi, che testimonia con fervore l'amore che nutre per questo nugolo di case adagiato nell'alta Valle del Fortore.


 

 

 

 

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Per chi suona la campana? Ci viene in mente il titolo di un romanzo di Hemingway la cui trama ha poco a che fare con il suono della campana che ancora una volta suona a Roseto. È il suono mesto che annuncia una nuova partenza senza ritorno: oggi è morto Peppino, "Cunselatone" per noi rosetani.
Dalle pagine del nostro sito vorremmo salutare tutti quelli che partono accompagnati da questo suono, lo vorremmo fare, perché è per la nostra gente che la radio vive. Il più delle volte preferiamo tacere per il rispetto di quel silenzio che accompagna i tanti che ogni anno ci lasciano in punta di piedi.
Peppino se ne è andato oggi 8 marzo, senza aspettare la primavera. E noi, ancora una volta increduli e addolorati, rifacciamo la solita conta dei ricordi: Il carattere, la personalità multiforme, carica di ironia e spensierata allegrezza. La sua simpatia. La sua passione per il calcio, le partite giocate e trasformate in sketch teatrali durante le quali, più che tifare, si moriva dal ridere. Le sfilate di Carnevale con Michele "Mechelotte" e Franchino "Bellucce", un trio perfetto per realizzare, nelle vie del paese, veri e propri spettacoli di satira politica, che attiravano un mare di gente.
Peppino è stato un'artista singolare. Ancor prima di esprimere la sua passione per la pittura egli già era un pittore. Le case da lui imbiancate, nelle quali l'eco rendeva la sua voce più piena, diventavano piccoli capolavori. Cantava senza sosta "Buon giorno Giuliana, buon giorno piccina ...." .
Artista lo era davvero. È riduttivo definirlo un'artista naïf. Nelle sue numerose opere ammiriamo una semplicità che va oltre. Anzitutto traspare evidente l'amore profondo per la sua terra, per la sua gente. Nei suoi dipinti si nota la volontà di fermare il tempo, di catturare i colori unici di questi luoghi, di fermare per sempre la bellezza delle stagioni. La sua bottega diventava mostra nelle feste più importanti dell'anno, quando era possibile svelare a tutti le sue passioni.
Caro Peppino noi della radio avevamo molte passioni in comune e non ce n'eravamo accorti. Ci dispiace, ci dispiace molto.
Buon viaggio.

Convegno Club per l'UNESCO di Foggia - 12 marzo 2017 Roseto Valfortore “La Sicurezza Alimentare del XXI secolo”

Domenica 12 marzo, presso la sala multifunzionale del Comune di Roseto Valfortore (Largo Donatelli) alle ore 10,30, si terrà un’importante iniziativa organizzata dal Club per l'UNESCO di Foggia, patrocinata dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia e dal Comune di Roseto Valfortore.
“Si tratta di un tema di elevatissima importanza” dice la dott.ssa Floredana Arnò (presidente del Club per l'UNESCO di Foggia) “se consideriamo che la qualità dei nostri prodotti tipici può essere un volano di sviluppo sostenibile, soprattutto per territori svantaggiati dal punto di vista sociale ed economico, ma con un grande “appeal” fatto di risorse territoriali e storico-culturali.
Da anni il Club è impegnato nella promozione della Dieta Mediterranea, Patrimonio Immateriale dell'Umanità, attraverso progetti per l'educazione alimentare della popolazione in particolare dei giovani, attraverso una continua formazione nelle scuole di ogni ordine e grado.
Prosegue la dott.ssa Arnò: “all’evento parteciperà come relatore il professore Giovanni Normanno docente, di nota esperienza, di Scienze dell’Alimentazione dell’Università degli Studi di Foggia (Dipartimento di Scienze Agrarie, degli alimenti e dell’ambiente) che esporrà le problematiche attuali relative alla sicurezza degli alimenti ”.
La giornata è stata organizzata in una cornice, quella dello splendido borgo di Roseto Valfortore e, per godere dei suoi scorci suggestivi, alla conclusione dell’evento è prevista una visita guidata al centro storico del paese dal nome evocativo, a cura della ProLoco.

Approfondisci

Il 18 dicembre scorso, presso il plesso scolastico di Roseto, si è tenuta la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria, da parte del Comune di Roseto Valfortore, ad Attilio Cascioli nel trentennale della nascita della Fondaziione da lui stesso costituita, che in questi lunghi anni ha mostrato grande attenzione per la crescita culturale e sociale del nostro piccolo paese. La manifestazione è stata presieduta dal commissario prefettizio Daniela Aponte, dal presidente della Fondazione, Giacomina Cascioli e dal direttivo del sodalizio. Numerosa la partecipazione della popolazione e dai rappresentanti delle diverse associazioni che operano a Roseto. La cerimonia è stata preceduta dall'annullamento filatelico dedicato ai trent'anni di attività della Fondazione avvenuto davanti alla sede dell'organismo, in piazza Bartolomeo III Di Capua.

Guarda la fotostory realizzata da Vincenzo Monaco.

ROSETO RACCONTATA DAI RAGAZZI “Roseto Si Racconta”, questo il nome del concorso di scrittura ideato e realizzato dalla Fondazione Famiglia Attilio Cascioli, in collaborazione con le scuole elementari e medie di Roseto, nel trentesimo anniversario della nascita del sodalizio che si prodiga per la crescita sociale e culturale della nostra piccola comunità. Nei giorni scorsi, presso il plesso scolastico di Roseto, si è svolta la cerimonia di premiazione. Il concorso era rivolto agli alunni delle tre classi della scuola media e a quelli della III, IV e V elementare. “La finalità del concorso di scrittura creativa – spiega la presidente della Fondazione, Giacomina Cascioli – è quella di contribuire all’avvicinamento dei ragazzi al mondo della lettura e della scrittura e di promuovere la partecipazione diretta e attiva, offrendo una possibilità di espressione libera e autentica, che permetta di dare voce alla ricchezza interiore di ognuno, nel rispetto delle molteplici realtà socio-culturali da cui potranno provenire gli elaborati”. E’ stato entusiasmante – aggiunge la presidente Cascioli – leggere quello che hanno scritto i ragazzi partecipanti. La giuria ha fatto fatica a determinare e classificare il migliore delle singole classi. L’auspicio è che il concorso possa continuare negli anni a venire con maggiore interesse e coinvolgimento dei ragazzi e ci possa essere sempre più collaborazione con la dirigenza scolastica e il corpo docente.” Alla manifestazione hanno partecipato, oltre al presidente della Fondazione, Giacomina Cascioli, il segretario, Enrico Monaco, i consiglieri, Diana Lupo, AnnaPia Verna, Lorenzo Verna, il parroco don Antonio De Stefano, il dirigente scolastico, Antonio Mariani, la docente Lucia Cacciacarro e tutti gli insegnanti delle elementari e delle medie. Vincitori sono risultati: Michele Zannella della III elementare; Fiorenza Bozzelli della IV; Mariano Riccio della V; Fiorella Di Iorio della I media: Martina Basso II media e Maria Pia Policelli della III media. (Foto di Antonietta Capobianco)

Verso la celebrazione del 18 dicembre 2016

In attesa che l’Asl di Foggia nomini il nuovo medico di base dopo la morte improvvisa di Fernando Soragnese, avvenuta un mese fa circa, sulla questione interviene, con una nota, Matteo Caldarella, in rappresentanza del neonato movimento politico denominato “FutuRoseto”. <<La comunità di Roseto Valfortore è alle prese con un'emergenza di non poco conto: quella di non avere un medico di base. Infatti, è dal 15 ottobre scorso, quando prematuramente è venuto a mancare il medico di medicina generale, dott. Filomeno Fernando Soragnese, che popolazione di Roseto, (in maggioranza composta da anziani) è alle prese con questo disservizio che sta provocando forti disagi. Per quanto detto, il movimento “FutuRoseto” sta cercando in ogni modo di sensibilizzare le istituzioni preposte al fine di rimuovere tutti gli ostacoli per l'individuazione e alla nomina di un nuovo medico. A tal fine è stato indirizzato un appello Direttore Generale dell’ASL di Foggia affinché si adoperi, in tempi stretti, alla soluzione di questa vistosa problematica che diventa giorno dopo giorno sempre più insostenibile, soprattutto per le persone più anziane e bisognose di cure e attenzioni da parte del medico. Noi di “FutuRoseto” troviamo paradossale il perdurare di questa situazione di negazione dei più elementari diritti dei cittadini e della attuale situazione di crescente disorientamento della popolazione. Considerando anche le peculiarità sociali e geografiche di Roseto Valfortore, si chiede con forza, che le istituzioni si attivino immediatamente, in primis la Regione Puglia quale ente responsabile a garantire il diritto alla tutela della salute, per la nomina del nuovo medico in linea con il rispetto degli obblighi di legge. Se invece, malauguratamente, perdurerà da parte delle istituzioni la mancanza di volontà nel dare risposta al diritto alla salute dei cittadini di Roseto Valfortore, ci vedremo costretti a denunciare all’autorità giudiziaria quanto sta succedendo, visto che per l’attuale situazione si configura il reato di interruzione di pubblico servizio>>.

Autunno
L'autunno rosetano è una stagione speciale, non solo per i residenti, ma per chiunque conserva le proprie radici in questi posti. Spesso, anche per chi si è fermato per tempi brevissimi a respirare l'aria di questa valle. Ogni stagione ha un fascino unico. Ma in autunno, questi luoghi, illuminati dalla sua luce, sono di una bellezza ineguagliabile. La tristezza delle prime nebbie, delle prime piogge, non è tristezza, il silenzio delle vie non è silenzio, le numerose case vuote appaiono vive. L'intero paese è l' incanto in un mare di colori che cambiano, ora dopo ora. La sera, quando cessa il rumore delle macchine, la piazza solitaria si anima delle presenze di chi vive lontano e mantiene nel cuore il ricordo di quei giorni, brevi o lunghi, passati nel nostro bel paese.

Nonostante l'assenza dell'amministrazione comunale, nonostante l'estate piovosa, anche quest'anno la presenza di turisti è stata notevole soprattutto durante i festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine, come tradizione vuole. Un ringraziamento va al Comune di Roseto, in particolare al commissario prefettizio Daniela Aponte, al parroco don Antonio De Stefano, al presidente della Pro loco Isabella De Benedictis. Bella la Marcia Francescana e la necessaria riconsacrazione alla Vergine di Roseto. Grazie a quanti hanno contribuito alla riuscita delle numerose, belle, semplici e poco dispendiose attività che hanno reso sereno il soggiorno nel nostro paese. Non tutto è stato riportato in questo filmato, ma la RCR, Radio Centro Roseto, si impegna a fa meglio il prossimo anno.

Se n’è andato come forse desiderava morire: in silenzio, nello spazio di pochi minuti, tra le mura domestiche. La morte lo ha raggiunto senza bussare, all’improvviso, quando stava per uscire di casa. Un infarto fulminante lo ha strappato alla vita, lasciandolo a terra. Ed è rimasto lì, riverso tra la stanza e la porta, fino alla sera, quando un suo amico non avendolo visto in giro nel corso della giornata, preoccupato, si è recato a casa sua e lo ha trovato ormai esangue. A nulla è servito il pronto intervento della squadra del 118 e dei carabinieri.

 


 

Roseto vista da lontano

Emigrare è il verbo più coniugato da una marea di rosetani. A me è capitato di coniugarlo a puntate da prestissimo: avevo solo tre anni e mezzo, quando ne ho sperimentato il senso… ( Giacomo Favia)

Prima parte

Roseto vista da lontano

Per qualche anno la mia vita tornò alla normalità. Ero nuovamente nel mio ambiente e lentamente mi riappropriavo del corredo di abitudini ....

Seconda parte

Roseto vista da lontano

Vi risparmio le ulteriori tappe del mio emigrare giovanile, che non modificarono sostanzialmente il mio rapportarmi a Roseto, che rimase sostanzialmente di natura emotiva e sentimentale.Nella vita si cresce, si matura e si cominciano ad affrontare le sfide più impegnative che ci si pongono davanti. ....

Terza parte

Roseto vista da lontano

Intanto gli anni si susseguivano veloci. La mia frenetica attività lavorativa mi proponeva sempre nuovi traguardi da inseguire e da raggiungere, intrecciandosi con le esigenze e gli impegni familiari. ....

Quarta parte

Roseto vista da lontano

Nei periodi di ferie, Roseto tornò ad essere una tappa importante da raggiungere, da riconquistare, da rigustare. Feste, cerimonie, eventi, manifestazioni più o meno culturali suscitavano il mio interesse e la mia partecipazione. Ero finalmente tornato a casa ....

Quinta parte

Roseto vista da lontano

Credevo di aver esaurito con la parte quinta le mie considerazioni di rosetano emigrato, ma ... Un evento delle ultime settimane mi ha spinto a continuare il mio discorso, a dire la mia sulla crisi comunale in corso.

Sesta parte

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