ROSETO RACCONTATA DAI RAGAZZI

 

“Roseto Si Racconta”, questo il nome del concorso di scrittura ideato e realizzato dalla Fondazione Famiglia Attilio Cascioli, in collaborazione con le scuole elementari e medie di Roseto, nel trentesimo anniversario della nascita del sodalizio che si prodiga per la crescita sociale e culturale della nostra piccola comunità. Nei giorni scorsi, presso il plesso scolastico di Roseto, si è svolta la cerimonia di premiazione. Il concorso era rivolto agli alunni delle tre classi della scuola media e a quelli della III, IV e V elementare. “La finalità del concorso di scrittura creativa – spiega la presidente della Fondazione, Giacomina Cascioli – è quella di contribuire all’avvicinamento dei ragazzi al mondo della lettura e della scrittura e di promuovere la partecipazione diretta e attiva, offrendo una possibilità di espressione libera e autentica, che permetta di dare voce alla ricchezza interiore di ognuno, nel rispetto delle molteplici realtà socio-culturali da cui potranno provenire gli elaborati”. E’ stato entusiasmante – aggiunge la presidente Cascioli – leggere quello che hanno scritto i ragazzi partecipanti. La giuria ha fatto fatica a determinare e classificare il migliore delle singole classi. L’auspicio è che il concorso possa continuare negli anni a venire con maggiore interesse e coinvolgimento dei ragazzi e ci possa essere sempre più collaborazione con la dirigenza scolastica e il corpo docente.” Alla manifestazione hanno partecipato, oltre al presidente della Fondazione, Giacomina Cascioli, il segretario, Enrico Monaco, i consiglieri, Diana Lupo, AnnaPia Verna, Lorenzo Verna, il parroco don Antonio De Stefano, il dirigente scolastico, Antonio Mariani, la docente Lucia Cacciacarro e tutti gli insegnanti delle elementari e delle medie. Vincitori sono risultati: Michele Zannella della III elementare; Fiorenza Bozzelli della IV; Mariano Riccio della V; Fiorella Di Iorio della I media: Martina Basso II media e Maria Pia Policelli della III media.

(Foto di Antonietta Capobianco)

Verso la celebrazione del 18 dicembre 2016


 

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In attesa che l’Asl di Foggia nomini il nuovo medico di base dopo la morte improvvisa di Fernando Soragnese, avvenuta un mese fa circa, sulla questione interviene, con una nota, Matteo Caldarella, in rappresentanza del neonato movimento politico denominato “FutuRoseto”. <<La comunità di Roseto Valfortore è alle prese con un'emergenza di non poco conto: quella di non avere un medico di base. Infatti, è dal 15 ottobre scorso, quando prematuramente è venuto a mancare il medico di medicina generale, dott. Filomeno Fernando Soragnese, che popolazione di Roseto, (in maggioranza composta da anziani) è alle prese con questo disservizio che sta provocando forti disagi. Per quanto detto, il movimento “FutuRoseto” sta cercando in ogni modo di sensibilizzare le istituzioni preposte al fine di rimuovere tutti gli ostacoli per l'individuazione e alla nomina di un nuovo medico. A tal fine è stato indirizzato un appello Direttore Generale dell’ASL di Foggia affinché si adoperi, in tempi stretti, alla soluzione di questa vistosa problematica che diventa giorno dopo giorno sempre più insostenibile, soprattutto per le persone più anziane e bisognose di cure e attenzioni da parte del medico. Noi di “FutuRoseto” troviamo paradossale il perdurare di questa situazione di negazione dei più elementari diritti dei cittadini e della attuale situazione di crescente disorientamento della popolazione. Considerando anche le peculiarità sociali e geografiche di Roseto Valfortore, si chiede con forza, che le istituzioni si attivino immediatamente, in primis la Regione Puglia quale ente responsabile a garantire il diritto alla tutela della salute, per la nomina del nuovo medico in linea con il rispetto degli obblighi di legge. Se invece, malauguratamente, perdurerà da parte delle istituzioni la mancanza di volontà nel dare risposta al diritto alla salute dei cittadini di Roseto Valfortore, ci vedremo costretti a denunciare all’autorità giudiziaria quanto sta succedendo, visto che per l’attuale situazione si configura il reato di interruzione di pubblico servizio>>.

Autunno
L'autunno rosetano è una stagione speciale, non solo per i residenti, ma per chiunque conserva le proprie radici in questi posti. Spesso, anche per chi si è fermato per tempi brevissimi a respirare l'aria di questa valle. Ogni stagione ha un fascino unico. Ma in autunno, questi luoghi, illuminati dalla sua luce, sono di una bellezza ineguagliabile. La tristezza delle prime nebbie, delle prime piogge, non è tristezza, il silenzio delle vie non è silenzio, le numerose case vuote appaiono vive. L'intero paese è l' incanto in un mare di colori che cambiano, ora dopo ora. La sera, quando cessa il rumore delle macchine, la piazza solitaria si anima delle presenze di chi vive lontano e mantiene nel cuore il ricordo di quei giorni, brevi o lunghi, passati nel nostro bel paese.

Nonostante l'assenza dell'amministrazione comunale, nonostante l'estate piovosa, anche quest'anno la presenza di turisti è stata notevole soprattutto durante i festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine, come tradizione vuole. Un ringraziamento va al Comune di Roseto, in particolare al commissario prefettizio Daniela Aponte, al parroco don Antonio De Stefano, al presidente della Pro loco Isabella De Benedictis. Bella la Marcia Francescana e la necessaria riconsacrazione alla Vergine di Roseto. Grazie a quanti hanno contribuito alla riuscita delle numerose, belle, semplici e poco dispendiose attività che hanno reso sereno il soggiorno nel nostro paese. Non tutto è stato riportato in questo filmato, ma la RCR, Radio Centro Roseto, si impegna a fa meglio il prossimo anno.

Se n’è andato come forse desiderava morire: in silenzio, nello spazio di pochi minuti, tra le mura domestiche. La morte lo ha raggiunto senza bussare, all’improvviso, quando stava per uscire di casa. Un infarto fulminante lo ha strappato alla vita, lasciandolo a terra. Ed è rimasto lì, riverso tra la stanza e la porta, fino alla sera, quando un suo amico non avendolo visto in giro nel corso della giornata, preoccupato, si è recato a casa sua e lo ha trovato ormai esangue. A nulla è servito il pronto intervento della squadra del 118 e dei carabinieri.

 


 

La storia raccontata nel filmato, riguarda l'intero nostro territorio, oggi costellato da decine di siti rurali abbandonati, diroccati, ridotti ad un cumulo di macerie, sotto i quali giacciono sepolte le speranze di un popolo sofferente, ma forte, capace di vincere la tristezza del distacco dalle cose più care per andare lontano, nei luoghi segnati dal destino.
La mente già va alle infinite scene di partenze, al suono lacerante delle sirene delle navi, ai fazzoletti agitati sul molo, alle lacrime sul volto della gente.
Ma questa è un'altra storia che sarà presto raccontata.



 

 

Roseto vista da lontano

Emigrare è il verbo più coniugato da una marea di rosetani. A me è capitato di coniugarlo a puntate da prestissimo: avevo solo tre anni e mezzo, quando ne ho sperimentato il senso… ( Giacomo Favia)

Prima parte

Roseto vista da lontano

Per qualche anno la mia vita tornò alla normalità. Ero nuovamente nel mio ambiente e lentamente mi riappropriavo del corredo di abitudini ....

Seconda parte

Roseto vista da lontano

Vi risparmio le ulteriori tappe del mio emigrare giovanile, che non modificarono sostanzialmente il mio rapportarmi a Roseto, che rimase sostanzialmente di natura emotiva e sentimentale.Nella vita si cresce, si matura e si cominciano ad affrontare le sfide più impegnative che ci si pongono davanti. ....

Terza parte

Roseto vista da lontano

Intanto gli anni si susseguivano veloci. La mia frenetica attività lavorativa mi proponeva sempre nuovi traguardi da inseguire e da raggiungere, intrecciandosi con le esigenze e gli impegni familiari. ....

Quarta parte

Roseto vista da lontano

Nei periodi di ferie, Roseto tornò ad essere una tappa importante da raggiungere, da riconquistare, da rigustare. Feste, cerimonie, eventi, manifestazioni più o meno culturali suscitavano il mio interesse e la mia partecipazione. Ero finalmente tornato a casa ....

Quinta parte

Roseto vista da lontano

Credevo di aver esaurito con la parte quinta le mie considerazioni di rosetano emigrato, ma ... Un evento delle ultime settimane mi ha spinto a continuare il mio discorso, a dire la mia sulla crisi comunale in corso.

Sesta parte

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