di Antonio Monaco

Il 2 giugno 2026 l’I­ta­lia ce­le­bra l’ot­tan­te­si­mo an­ni­ver­sa­rio del re­fe­ren­dum isti­tu­zio­na­le e del­l’e­le­zio­ne del­l’As­sem­blea Co­sti­tuen­te. A Roseto Valfortore, invece, il Comune, di concerto con la Pro loco, per quel giorno ha organizzato il cosiddetto Green Day – Roseto in Trekkinga conferma dello scarso senso dello Stato che nutrono gli amministratori comunali. In verità la Festa della Repubblica a Roseto Valfortore non è stata mai celebrata. Così come la commemorazione del 25 Aprile. Quella di Roseto Valfortore è una comunità narcotizzata, priva di qualsiasi coscienza civile, vittima delle distrazioni di massa perpetuate da decenni dalla locale classe dirigente. Più che un Comune della Repubblica Italiana, Roseto Valfortore ha assunto le caratteristiche di un feudo, naturalmente con tanto di feudatario, di vassalli, di valvassori e di valvassini. In quel­la sto­ri­ca data del 1946, quel 2 giugno,  qua­si 25 mi­lio­ni di cit­ta­di­ni scel­se­ro la Re­pub­bli­ca e i 556 de­pu­ta­ti del­la nuo­va Car­ta. Fu un mo­men­to di svol­ta epo­ca­le, ca­rat­te­riz­za­to dal pri­mo voto a suf­fra­gio uni­ver­sa­le ma­schi­le e fem­mi­ni­le del­la na­zio­ne.  Le don­ne mag­gio­ren­ni ot­ten­ne­ro fi­nal­men­te il di­rit­to di voto at­ti­vo e pas­si­vo, ac­ce­den­do ai luo­ghi del­le de­ci­sio­ni po­li­ti­che. Tra gli elet­ti fi­gu­ra­va­no in­fat­ti 21 Ma­dri Co­sti­tuen­ti, don­ne di gran­de spes­so­re che se­gna­ro­no l’in­clu­sio­ne dei di­rit­ti so­cia­li. L’As­sem­blea si riu­nì per la pri­ma vol­ta a Mon­te­ci­to­rio il 25 giu­gno 1946, eleg­gen­do Giu­sep­pe Sa­ra­gat alla pre­si­den­za. Po­chi gior­ni dopo, il 28 giu­gno, En­ri­co De Ni­co­la ven­ne no­mi­na­to Capo prov­vi­so­rio del­lo Sta­to con ben 396 voti fa­vo­re­vo­li Per re­di­ge­re il te­sto nac­que la Com­mis­sio­ne dei 75, gui­da­ta da Meuc­cio Rui­ni e di­vi­sa in tre spe­ci­fi­che sot­to­com­mis­sio­ni. Que­sti grup­pi de­fi­ni­ro­no i di­rit­ti dei cit­ta­di­ni, l’or­ga­niz­za­zio­ne del­lo Sta­to e i com­ples­si rap­por­ti eco­no­mi­co-so­cia­li. Ol­tre alla Car­ta, l’As­sem­blea do­ve­va vo­ta­re la fi­du­cia al go­ver­no, ap­pro­va­re i bi­lan­ci e ra­ti­fi­ca­re i trat­ta­ti este­ri. Il lun­go e det­ta­glia­to iter par­la­men­ta­re di di­scus­sio­ne del pro­get­to co­sti­tu­zio­na­le pre­se il via il 4 mar­zo del 1947. L’ap­pro­va­zio­ne de­fi­ni­ti­va ar­ri­vò il 22 di­cem­bre 1947, cui se­guì la so­len­ne pro­mul­ga­zio­ne il 27 del­lo stes­so mese. La Co­sti­tu­zio­ne Ita­lia­na en­trò uf­fi­cial­men­te in vi­go­re il 1º gen­na­io 1948, ri­flet­ten­do le ra­di­ci de­mo­cra­ti­che del Pae­se. Per l’80° an­ni­ver­sa­rio nel 2026, la Ca­me­ra dei De­pu­ta­ti ha pre­di­spo­sto un ric­co pro­gram­ma di ini­zia­ti­ve e ce­ri­mo­nie, teso alla riscoperta dei pro­ta­go­ni­sti di quel­la sta­gio­ne. Il ca­len­da­rio pre­ve­de mo­stre sto­ri­che, con­fe­ren­ze sul­le cul­tu­re po­li­ti­che, pre­mi ar­ti­sti­ci e pro­get­ti per le scuo­le. Un’at­ten­zio­ne par­ti­co­la­re sarà ri­vol­ta al ruo­lo del­le don­ne e al coin­vol­gi­men­to at­ti­vo del­le gio­va­ni ge­ne­ra­zio­ni. Le ce­le­bra­zio­ni cul­mi­ne­ran­no il 25 giu­gno 2026 con una so­len­ne ce­ri­mo­nia alla pre­sen­za del Pre­si­den­te Ser­gio Mat­ta­rel­la.

Comune di Roseto Valfortore

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