di Antonio Monaco
Non serve pagare e ottenere un fregio per definirsi Borgo più Bello d’Italia. La bellezza non è solo sprecare soldi pubblici per arredare, a volte, con improbabili oggetti, il paese. La bellezza è civiltà, educazione, convivenza civile, rispetto delle leggi. Roseto Valfortore, invece, da qualche anno ha imboccato la strada del degrado. Soprattutto durante la stagione estiva, durante le ore serali e quelle notturne. E’ facile imbattersi in gruppi di bambini che girovagano nelle strade e nei vicoli del paese fino a notte fonda. Mamme che accompagno i loro figli a fare i bisogni negli angoli nascosti attigui alla Piazza. Uno spettacolo di indecenza che va avanti fino alle prime ore del mattino. Intorno alle 2 c’è il cambio della guardia: torme di ragazzi, spesso persi tra i fumi dell’alcol, danno il via ad una sorta di rito tribale, fatto di urla, risate a squarcia gola e corse nei vicoli trasformate in cloache per espellere i litri di birra bevuti durante la notte. Serve una stretta contro la malamovida a Roseto Valfortore. Il sindaco, responsabile della sicurezza e dell’ordine pubblico, non può limitarsi a firmare ordinanze per contrastare soltanto l’abbandono delle feci animali nelle strade del paese. Servono provvedimenti severi con l’obiettivo di contrastare i fenomeni di disturbo della quiete pubblica, degrado e abbandono di rifiuti. Nelle piazze, nelle strade, nei vicoli e nelle aree pubbliche comunali dovrebbe essere vietato sostare o trattenersi in gruppi quando ciò provochi schiamazzi o rumori tali da disturbare la quiete pubblica. Inoltre, dovrebbero essere vietati comportamenti contrari al decoro urbano, il consumo di bevande alcoliche nei luoghi pubblici. L’ordinanza dovrebbe introdurre anche limitazioni per gli esercizi pubblici e commerciali sugli orari di chiusura e di apertura. Dovrebbe essere vietata anche la diffusione di musica amplificata percepibile all’esterno dei locali: dovrebbe essere ammessa esclusivamente musica di sottofondo, purché non udibile fuori dall’esercizio. Non dovrebbero essere utilizzati all’aperto o con il suono proiettato verso l’esterno casse bluetooth, amplificatori, diffusori musicali e apparecchi analoghi. Tra i divieti dovrebbero figurare anche giochi e attività rumorose nelle ore notturne, oltre all’utilizzo di palloni e attrezzature simili nelle piazze e nelle vie pubbliche. L’unico provvedimento preso in tal senso dal sindaco del Comune di Roseto Valfortore risale al 2017, esattamente la delibera di Giunta n. 39 del 3 luglio di quell’anno, quando decise di “zittire” l’orologio comunale posizionato sul campanile della Chiesa Madre durante le ore notturne, perché, a detta del governo comunale del tempo, il suono delle campane, che scandisce l’ora ogni 15 minuti, arreca disturbo alla quiete pubblica dalle 24 alle 8 del mattino.
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