di Antonio Monaco

Sono trascorsi quattro mesi dalla notte tra il 1 e 2 aprile scorsi, quando a causa di un forte nubifragio, parte della carreggiata della strada provinciale n. 130, a metà strada tra Roseto Valfortore e Alberona, nel territorio di quest’ultimo Comune, fu spazzata via da una frana.

L’indomani quella frana rimbalzò nelle cronache nazionali, oltre ad attrarre l’attenzione dei politici che accorsero sul luogo del disastro, primo fra tutti il presidente della Regione Puglia, Antonio De Caro, e l’assessore Raffaele Piemontese. Quello smottamento (siamo in località Acqua Bianca) era stato risanato nel 2022, causato da due giorni di pioggia che interessarono il Subappennino dauno a fine aprile del 2009. Quattro mesi fa, le stesse condizioni climatiche, hanno provocato i danni nello stesso punto di 17 anni fa. Spenti i riflettori, finite le passerelle, la strada provinciale n. 130, nel tratto Roseto-Alberona, rimane chiusa. A maggio scorso la Regione Puglia ha diffuso un comunicato stampa: <<La Regione Puglia sblocca la viabilità alternativa che collega Roseto Valfortore e la Campania, così da interrompere l’isolamento del territorio provocato dalla frana dei primi di aprile scorso. Inoltre la Provincia di Foggia predisporrà il progetto da 1,5 milioni di euro sul tratto della strada provinciale 130 colpito dalla frana che ha isolato il comune dei Monti Dauni. È quanto emerso dall’incontro operativo convocato a Bari dall’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia, Raffaele Piemontese, con la sindaca di Roseto Valfortore, Lucilla Parisi, della dirigente della Sezione Protezione civile della Regione Puglia, Barbara Valenzano, e del dirigente del Settore Viabilità e Infrastrutture stradali della Provincia di Foggia, Luciano Follieri. Il tratto che sarà ripristinato dalla Regione Puglia assume un valore strategico perché consentirà, da subito, di riattivare un collegamento verso la Campania in una fase in cui la SP 130 risulta interrotta anche sul versante campano a causa di ulteriori movimenti franosi.  Il percorso per l’intervento sulla 130 è stato ordinato per priorità e la Provincia di Foggia si è impegnata a trasmettere la progettazione per lavori stimati in circa 1 milione e 500 mila euro>>.

A tutt’oggi, però, quell’arteria è ancora chiusa; la frana è peggiorata, di lavori non c’è ombra lungo tutta la provinciale 130, in particolare sul  tratto Roseto Valfortore-confine Campano. Quel “da subito” riportato nella nota stampa della Regione Puglia suona beffardo. Tuttavia, da indiscrezioni raccolte dalla RCR, i lavori potrebbero prendere il via nel corso del prossimo autunno, seppur c’è molto scoramento tra gli abitanti di Roseto Valfortore che da anni attendono una viabilità dignitosa, al di là degli eventi atmosferici.

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