di Antonio Monaco

L’esplosione del cattivo gusto, delle cafonate e del kitsch c’è stata ieri sera, 27 luglio del 2026, paradossalmente, a conclusione dei festeggiamenti di una Madonna, quella del Carmine. In verità la più grande festa religiosa che si svolge a Roseto Valfortore l’ultima domenica di luglio, quest’anno cadeva il 26. Violenti temporali iniziati nelle ore del pomeriggio della domenica e finiti alle prime luci dell’alba del lunedì, hanno compromesso lo svolgimento della serata musicale (si fa per dire) denominata Balla Italia. Tempo venti quattro ore e lo show più cafone, della già bassa qualità artistica rosetana, si è svolto tra un suono dai volumi eccessivi ma soprattutto sgradevole e banale. A tutto questo va aggiunto il delirio di un pubblico di basso profilo, accorso persino dai paesi vicini. Schiamazzi, sporcizia e perdita dei freni hanno fatto da contorno alla festa religiosa. Passare dal grande pianista Danilo Rea, marziano del 9 luglio scorso, alla grande volgarità di piazza Bartolomeo II di Capua del 27 luglio, il passo è stato breve. L’indomani, quando gli ultimi capannelli di ragazzini strepitandi e alticci si sono dileguati nelle prime luci del giorno in cerca delle dimore dove concedersi al sonno (quello che hanno negato agli altri a causa della loro cagnara), lo scenario della piazza dove si è svolta la manifestazione tamarra è quello testimoniato da queste foto.

Di admin

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *