di Antonio Monaco

Sembra quasi che le frane e tutti i disastri causati da due giorni di pioggia incessante siano un toccasana per chi sarà chiamato a ripare quei danni con i soldi di Pantalone. Un milione e mezzo di euro messi a disposizione della Regione Puglia fanno gola a qualsiasi impresa e, diciamocelo con franchezza, anche a qualche pubblico amministratore. La strada provinciale n. 130, che parte da Lucera e termina al confine con la Campania, in agro di Castelfranco in Miscano, si sfascia ad ogni piè di pioggia. Puntualmente si grida all’isolamento e allo stato di abbandono. E puntualmete il pozzo di San Patrizio è pronto a ricevere il secchio che si riempirà di soldoni. E’ una storia che va avanti da sempre: il maltempo, l’incuria (soprattutto) provocano i danni e la Regione, insieme alla Provincia, provvedono a stanziare fondi che, spesso, sono mal spesi. Lo testimonia proprio la frana creatasi lungo il tratto tra Roseto Valfortore e Alberona nello stesso punto dove avvenne 17 anni fa. Questa dinamica fa pensare che i lavori eseguiti nel 2022 per risaranre quella frana furono fatti all’acqua di rosa. Non è possibile che 48 ore pioggia possano mettere in ginocchio la viabilità di questa parte di Puglia. Necessitano onestà da parte di chi esegue i lavori, e manutenzione da parte degli organi competenti, ovvero Provincia e Comuni. Si corre ai ripari dopo che il danno c’è stato. La prevenzione invece è una pratica sconosciuta. Per non parlare della manutenzione. Non a caso il Comune di Roseto Valfortore si è rivolto all’impresa amica per affidare la pulizia e la manuenzione di una strada comunale. Quell’impresa era in giro, insieme al sindaco, già la domenica 5 aprile, poche ore dopo lo scempio delle strade.
<<La Regione Puglia – si legge in un comunicato stampa – sblocca la viabilità alternativa che collega Roseto Valfortore e la Campania, così da interrompere l’isolamento del territorio provocato dalla frana dei primi di aprile scorso. Inoltre la Provincia di Foggia predisporrà il progetto da 1,5 milioni di euro sul tratto della strada provinciale 130 colpito dalla frana che ha isolato il comune dei Monti Dauni insieme a un’altra frana di minore entità sempre sulla medesima arteria, ma sul tratto Tertiveri-Alberona.
È quanto emerso dall’incontro operativo convocato a Bari dall’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia con la sindaca di Roseto Valfortore, Lucilla Parisi, e con la partecipazione in collegamento della dirigente della Sezione Protezione civile della Regione Puglia, Barbara Valenzano, e del dirigente del Settore Viabilità e Infrastrutture stradali della Provincia di Foggia, Luciano Follieri.
Il tratto che sarà ripristinato dalla Regione Puglia assume un valore strategico perché consentirà, da subito, di riattivare un collegamento verso la Campania in una fase in cui la SP 130 risulta interrotta anche sul versante campano a causa di ulteriori movimenti franosi. L’intervento permetterà inoltre di restituire accessibilità ad aziende agricole e attività produttive rimaste isolate, avendo perso ogni collegamento con Roseto Valfortore.
Il percorso per l’intervento sulla 130 interessata dalla frana è stato ordinato per priorità e la Provincia di Foggia si è impegnata a trasmettere la progettazione per lavori stimati in circa 1 milione e 500 mila euro.
“Dal sopralluogo effettuato nelle ore immediatamente successive alla frana dei primi di aprile – dichiara l’assessore della Regione Puglia – abbiamo continuato a seguire la situazione senza mai abbassare l’attenzione: nell’incontro abbiamo definito una scansione chiara di responsabilità, priorità e interventi concreti, subito riattivando la viabilità alternativa, mentre si costruisce il percorso amministrativo e progettuale necessario per l’opera più consistente”.>>
