La riapertura al traffico della strada provinciale 130 è prevista per la prossima primavera.

di Antonio Monaco
In un altro Paese, ad esempio in Giappone, la frana sulla strada provinciale n. 130 l’avrebbero risanata nello spazio di una settimana. Sono trascorsi sei mesi dalla notte tra il 1 e 2 aprile scorsi. Due giorni di piogge torrenziali misero in ginocchio buona parte del Subappennino dauno. Frane, smottamenti, colate di fango e detriti. Un bilancio pesante causato da un evento metereologico straordinario. Piogge che da una parte allentarono il grave stato di siccità che attagliava la provincia di Foggia; dall’altra diedero il colpo di grazia ad una rete viaria, sia provinciale che comunale, che versava in uno stato di incuria e degrado. Quella notte un pezzo della strada provinciale n. 130, nel tratto tra Roseto Valfortore ed Alberona, in località Acquabianca, fu tranciato da una frana. Il cedimento della strada avvenne nello stesso punto dove 17 anni prima, il 20 aprile del 2009, sempre a causa di piogge incessanti. La frana fu risanata nel 2022, 13 anni dopo. Sei mesi fa la replica. Durante questo lungo arco di tempo, la frana è ancora lì. Anzi, è peggiorata. Come è peggiorato l’intero tratto di strada, chiuso al traffico e coperto di erbacce e arbusti. L’indomani della devastazione della provinciale 130, nei pressi della frana, fecero capolino amministratori regionali, provinciali e comunali, con in testa il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro e l’assessore, Raffaele Piemontese. Quel giorno si mostrarono tutti indignati di fronte a quello scempio che aveva interrotto i collegamenti tra Roseto Valfortore ed Alberona. E tutti promisero interventi urgenti con cospicui finanziamenti. Una vicenda che ebbe un’eco nazionale.

Anche la Rai dedicò diversi servizi nel corso dei telegiornali. Fu disposta persino una diretta Roseto, con tanto di inviato che raccontò di un paese rimasto isolato, tanto da essere rimasto senza viveri e farmaci. Insomma, tra enfasi, pateticità e allarmismo, all’opinione pubblica venne offerta una fotografia un po’ adulterata di quest’angolo del Subappennino dauno. Spenti i riflettori, finite le passerelle, tutto è tornato nel dimenticatoio. Dopo sei mesi si hanno scarne notizie circa un eventuale intervento da parte della Provincia per riparare quel tratto di strada e ripristinare i collegamenti. Va ricordato, infatti, che i collegamenti pubblici da e per Roseto Valfortore erano assicurati dalle Ferrovie del Gargano percorrendo proprio quel tratto di strada. Da aprile scorso invece i pullman passano da Biccari, attraverso la provinciale n. 129. Questa altra arteria, come è noto, fu altrettanto danneggiata dalle piogge di inizio aprile. Due frane minarono la strada. Grazie all’intervento urgente dell’Esercito sollecitato dalla Prefettura di Foggia, una delle due frane fu riparata nello spazio di una settimana, nello stile giapponese.

Da settimane, attraverso Pec e telefonate, tentiamo di avere notizie dal responsabile del settore viabilità della Provincia di Foggia, Luciano Follieri, in merito al destino della 130. Ma, come era prevedibile, i dipendenti pubblici, che dovrebbero essere al servizio dei cittadini, si comportano esattamente al contrario: negandosi. Follieri uno di questi. Tuttavia, siamo riusciti comunque a contattare e parlare con un tecnico della Provincia, addetto proprio al settore viabilità. <<Da quanto è in mia conoscenza – racconta il tecnico che preferisce l’anonimato – la procedura per i lavori di risanamento della frana tra Roseto ed Alberona, è stata avviata. Va sottolineato, però, che per portare aventi una procedura di intervento, è necessario tanto di quel tempo che chi è estraneo a quei meccanismi, rimane stupito, pesando, al contrario, che le lungaggini siano dovute all’inerzia del personale. Invece, la procedura deve seguire un iter che richiede mesi di tempo. Bisogna convocare tutti gli enti preposti; indire la conferenza di servizio che ha una durata media di 120 giorni; segue la chiusura del progetto, alla quale segue la gara di appalto. La fase dell’appalto può durare dai 30 ai 90 giorni. Infine la consegna dei lavori che richiede mediamente 45 giorni. Praticamente, se il tutto prende il via in questi giorni, ci vorranno dai 6 ai 7 mesi per terminare i lavori sulla frana e riaprire al traffico la strada>>.
