di Antonio Monaco

Se le strade provinciali che menano a Roseto Valfortore, ovvero la n. 130 e la n. 129, sono da sempre in condizioni precarie, al di là dei nubifragi, quelle comunali stanno ancora peggio. Quando sul banco degli imputati finisce la Provincia, gli amministratori comunali si crogiolano e, soprattutto, a buon ragione, si sentono assolti da ogni responsabilità. Al contrario, invece, quando all’indice finiscono costoro, cala il silenzio. Nessuno osa criticare quanto accade nel Palazzo di Piazza Sant’Antonio. Tanto più i megafoni al servizio dell’ente. Il Comune di Roseto Valfortore, infatti, mostra più interesse verso l’organizzazione, attraverso il braccio della locale Pro Loco, di baccanali e bagordi, compresi i fasti natalizi, dilapidando ogni anno decine di migliaia di euro, piuttosto che puntare alla manutenzione della rete di strade comunali. Basti prendere ad esempio la strada comunale Vetruscelli, quella che passa per la Pietrera e finisce al confine con la Campania. Le piogge dei primi giorni di aprile hanno inflitto il colpo di grazia a questa arteria, utilizzata non soltanto da coloro che vivono presso le aziende agricole di quella zona, ma anche da quanti hanno necessità di raggiungere la vicina Castelfranco in Miscano e altri centri della Campania, Napoli compresa. La strada della Pietrera, infatti, in passato era rimasta chiusa per oltre un anno, sempre a causa di una frana. Vietata alla circolazione da un’ordinanza sindacale, ma regolarmente percorsa, perché molto comoda per le ragioni esposte prima. Grazie alla somma urgenza, una procedura speciale che permette alla  pubblica amministrazione di affidare immediatamente lavori, servizi o forniture senza svolgere le gare d’appalto ordinarie, il Comune ha provveduto ad affidare ad un’impresa amica gli interventi necessari per risanare alla men peggio i punti più danneggiati all’indomani delle piogge di inizio aprile. Lavori eseguiti all’insegna della parsimonia: neanche un filo di asfalto, infatti, è stato deposto sulle parti risanate. A conferma che le strade sono meno importanti delle frivolezze estive ed invernali. 

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